“Impastare è la mia terapia: un gesto che ferma il tempo,
cancella lo stress e ricuce i ricordi.”. “

Benvenuta Gerarda! La tua bio parla di ‘ricette che profumano di casa’. In un mondo dove spesso il benessere è associato a restrizioni, come riesci a coniugare il piacere della cucina tradizionale campana con uno stile di vita sano ed equilibrato?”
In realtà è abbastanza naturale, sono cresciuta in campagna, seguendo la stagionalità degli alimenti. La cucina tradizionale campana, nello specifico irpina è ricca di verdure e di legumi. Il mio paese di origine è famoso per il sedano, presidio slow food, nelle vicinanze si produce il broccolo aprilatico. I miei nonni producevano l’olio d’oliva.
L’estate si facevano le scorte per l’inverno, si seccavano i legumi e si preparava la passata. Sin da piccola sono stata abituata a un’alimentazione ricca di verdure e legumi soprattutto durante la settimana, tante uova perché avevamo le galline.
Adesso che vivo a Milano ho cercato di conservare questa abitudine, le verdure sono presenti in tutti i pasti. Io sono una buona forchetta e amo i carboidrati, quindi nel weekend non possono mancare la pizza e qualche dolce fatto in casa.

Sì e oggi posso dirlo con assoluta certezza. Spesso le donne in cucina sono considerate delle donne che non hanno altre ambizioni, invece non è così. Per me, mettere le mani in pasta è un modo per staccare completamente dalle scadenze, dal lavoro, dalle preoccupazioni: creare impasti è terapeutico. In alcune circostanze, come prima delle festività, impastare mi permette di creare un collegamento con i miei ricordi, quindi è un modo per tenere unite fasi diverse della mia vita.

Vivendo a Milano ma portando l’Irpinia nel cuore, quanto è importante per te la scelta delle materie prime? C’è un ingrediente o un dolce della tua terra che non manca mai nella tua dispensa?
La scelta delle materie prime è fondamentale, qui a Milano compro molte cose al mercato e cerco spesso prodotti locali.
Nella mia dispensa non manca mai l’olio d’oliva ravece (una pianta tipica dell’Irpinia). Più che un dolce quello che non può mancare è il formaggio, nello specifico il provolone, perché io amo i formaggi. Quasi dimenticavo, in dispensa non manca mai l’origano, ogni estate mia mamma lo raccoglie e lo fa essiccare.


Il mio trucco è semplice, durante la settimana preparo molte verdure cotte al forno. Adesso è il periodo dei finocchi, aggiungo delle carote, olio e origano e ne preparo qualche porzione in più (magari cena e pranzo). Sfrutto molto il forno per zucca, patate, zucchine, melanzane, ecc in modo da avere più contorni o condimenti di verdure.
Dalle tue foto si capisce che la frolla è una tua grande passione. Qual è, secondo te, l’errore più comune che si fa quando si prepara una crostata in casa?
La frolla è la mia passione perché la crostata di frutta e le crostatine sono i primi dolci che ho cominciato a fare. Forse un errore comune è non lasciar riposare la frolla in frigo, anche a me a volte capita, soprattutto quando non ho molto tempo, ma poi ho più difficoltà a stendere la frolla. Io uso le uova e il burro a temperatura ambiente.

Dici che le tue ricette ‘profumano di casa’. Qual è l’ingrediente segreto (magari una spezia o un aroma) che non manca mai nei tuoi biscotti per renderli così speciali?
Il sale, lo so che sembra una risposta strana, ma non può mancare il pizzico di sale, anzi con i biscotti al cioccolato o con il brownies ho usato i fiocchi di sale. Io amo la cannella quindi in autunno è in tutte le preparazioni.
Oggi siamo tutti un pò più attenti al benessere e alla dieta. Come potresti reinterpretare un classico dolce della tradizione in una versione più leggera o con meno zuccheri raffinati?
Restando in tema di pasta frolla, si può provare una versione con olio evo al posto del burro e tanta frutta fresca, piuttosto che comprare le confetture si possono preparare in casa lasciando i pezzetti di frutta matura, senza aggiungere ulteriormente altri zuccheri. Adesso è il periodo delle fragole, una crostata di fragole con una frolla all’olio d’oliva.
Con quasi 40mila follower, sei un punto di riferimento per molti. Qual è il messaggio più importante che cerchi di trasmettere a chi ti segue riguardo al rapporto con il cibo?
Non penso di essere un riferimento, ma più una” vicina di casa” con cui condividere consigli e ricordi sulle ricette. Il rapporto con il cibo è un tema molto delicato che mi sta particolarmente a cuore, perché in passato non ho avuto un rapporto sano con il cibo, ho impiegato anni per non considerare il cibo un nemico o una sfida. Mi piacerebbe trasmettere un messaggio positivo come non considerare i dolci come ricompense.
© 2026 Testi & Foto Gerarda Pinto
Tutti i diritti riservati. E’ proibita la riproduzione, anche parziale delle foto e dei testi, in ogni forma o mezzo, senza espresso permesso scritto dell’autrice.
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